Il progetto si propone una rivisitazione dei migliori testi ed autori della nostra lunga tradizione umanistica-illuministica. Come da costume dell’associazione – che intende la lettura collettiva e il dibattito sui testi come autentico strumento di partecipazione e di promozione di una coscienza civile – anche questa iniziativa prende le mosse dalla volontà di rileggere testi poco o mal frequentati della nostra storia letteraria, accorpandoli secondo prospettive inconsuete che consentano a tutte le tipologie di lettori-partecipanti (in particolare studenti, insegnanti, ma anche semplici appassionati). Il progetto fornisce un denominatore comune ai brani, dunque un’originale impostazione – in luogo di una ormai vieta abitudine a offrire il classico in modo decontestualizzato, come “spettacolino a sé”. Innanzi tutto, quindi, una lettura sceneggiata attraverso la scelta antologica. I criteri di tale scelta sono stabiliti da redattori, certamente, ma seguendo il filo di un “lettore notevole”, che faccia da denominatore comune. Non solo “lettura”, quindi ma, si potrebbe dire “ricezione” – messa in primo piano del “ruolo del lettore”. Quindi
una discussione favorita da una figura professionale (critico, professore) che si offra come vero intermediario tra testo e pubblico, un “discussant” che sappia infondere negli intervenuti l’attitudine al dialogo sul testo in questione, la voglia di mettere a confronto la propria sensibilità con quella degli altri.
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Ciclo 1 Letteratura e identità nazionale:le radici politiche della nostra letteratura dell'800 - (gen/feb 2006)
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Nell'anno accademico 1993-94 il professor Ezio Raimondi tenne un corso monografico dal titolo "La letteratura italiana: il moderno, la tradizione e l'identità nazionale". Avvertiva che qualcosa stava rapidamente cambiando nell'Italia di quegli anni, forse venendo meno, e che rileggere Leopardi, Manzoni, Nievo e De Sanctis (laddove essi, da letterati, si piegarono a osservare il corpo vivo della società in cui vivevano) poteva essere di una certa utilità per sè e i propri studenti. Da lì si poteva partire per cercare di capire quale contributo poteva dare la letteratura all'indagine dello stato di salute di una nazione - ancora da fare - e alla creazione o al consolidamento di una comune identità. Dal corso nacque anche un libro, dal titolo Letteratura e identità nazionale (B. Mondadori, 1998).
L’Associazione di lettura “La Bottega dell'Elefante” ritiene importante tornare a riflettere su quel grande tema attraverso quei grandi autori. Per questo, sulla falsariga del libro raimondiano, ha organizzato un ciclo di letture pubbliche (tenute da due attori della Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone) e ha invitato ospiti illustri a discuterne: ogni volta insieme un critico letterario e un teorico della politica.
ADI scuola (associazione degli italianisti, sezione didattica) rilancia l’iniziativa, che può configurarsi come corso di aggiornamento per i docenti (con attestazione) e per gli studenti del triennio delle scuole superiori (utile per il credito formativo)
Tutti gli incontri si terranno nell'aula absidale di S. Lucia, nel tardo pomeriggio, secondo questo calendario:
Merc 17 gennaio ‘06: Leopardi, La tragedia dell'attenzione.
lettura drammaturgica del "Discorso sopra lo stato presente de' costumi degli italiani"
commento del prof. Emilio Pasquini e del prof. Carlo Galli
Merc 24 gennaio ‘06: Manzoni, La faticosa indagine della ragione
lettura drammaturgica della "Storia della Colonna infame"
commento del prof. Salvatore Nigro e del prof. Maurizio Viroli
Merc 31 gennaio ‘06: Nievo, Lo sguardo sicuro della giovinezza
lettura drammaturgica delle "Confessioni di un italiano"
commento del prof. Gian Mario Anselmi e del prof. Roberto Balzani
Merc 7 febbraio ‘06: De Sanctis, L'Italia dee cercare sé stessa
lettura drammaturgica della "Storia della letteratura italiana"
chiude il ciclo il prof. Ezio Raimondi ___________________________________________________________________________
Ciclo 2: Dialoghi tra Rinascimenti (feb/marzo 2008)
Dopo il primo ciclo di letture (gennaio-febbraio 2007) di grande successo che ha inteso ricercare le radici politiche della nostra letteratura ottocentesca attraverso lo sguardo di Ezio Raimondi (“Letteratura e identità nazionale”) sui testi di Leopardi, Manzoni, Nievo e De Sanctis, il secondo ciclo mira a riportare in luce alcuni testi più o meni celebri della nostra grande stagione umanistica, avvalendosi delle ricerche e degli studi del grande maestro Eugenio Garin.
Dopo il primo ciclo di letture (gennaio-febbraio 2007) di grande successo che ha inteso ricercare le radici politiche della nostra letteratura ottocentesca attraverso lo sguardo di Ezio Raimondi (“Letteratura e identità nazionale”) sui testi di Leopardi, Manzoni, Nievo e De Sanctis, il secondo ciclo mira a riportare in luce alcuni testi più o meni celebri della nostra grande stagione umanistica, avvalendosi delle ricerche e degli studi del grande maestro Eugenio Garin.
La cultura del nostro Quattrocento e i suoi grandi dibattiti, scontri, polemiche ci sembrano un terreno molto prolifico su cui far nascere una discussione circa alcuni concetti quali l’utilizzo della cultura all’interno della società, il senso di una libertà storicamente e civilmente intesa, il metodo per l’indagine della verità e le sue conseguenze sulla società, il rapporto coi maestri (e dunque a cosa servono i modelli), le caratteristiche dell’uomo, la luce e l’ombra dei vari momenti della vita. L’intento della rassegna è quello di mostrare quanto si possano caricare di interesse alcuni dibattiti sviluppatisi nel Quattrocento fra i nostri migliori umanisti, che hanno nutrito la cultura europea nei secoli a seguire. Questa volta non c’è un unico testo critico base di riferimento, ma alcuni dei tantissimi volumi di Eugenio Garin, che, come curatore e come autore, ha rimesso in circolazione nel dibattito culturale del secondo dopoguerra un sua idea di Umanesimo fortemente connotata in senso etico e civile. A qualche anno dalla sua morte, e proprio oggi che molti dei suoi libri compiono mezzo secolo mentre si vanno celebrando da parte di istituzioni e accademie gli anniversari di nascita e di morte dei protagonisti dell’Umanesimo (Petrarca, Alberti, Valla, Salutati), la domanda da porsi è la seguente: è possibile riappropriarci del significato del nostro Umanesimo storico? Quello che ci lascia quella stagione è un fardello di erudizione oppure una grande eredità etica, propria di chi ha riformulato le coordinate dell’uomo?
La scommessa dell’iniziativa è quella di far dialogare studiosi di generazione diverse (dall’intellettuale di fama internazionale al giovane ricercatore) di fronte a un pubblico anch’esso eterogeneo – come nelle abitudine della Bottega dell’Elefante – per età, interessi, livello culturale. Avvalendosi anche del linguaggio musicale – ogni pomeriggio sarà accompagnato da una colonna sonora – e di quello figurale per l’incontro su Leon Battista Alberti. ______________________________________________________________________ DIALOGHI TRA RINASCIMENTI. CALENDARIO E PROGRAMMA
1) MERCOLEDì 27 febbraio 2008 ORE 17,30
(STORIA-FILOLOGIA) Lo scandalo del vero. Due opposte visioni dell’intellettuale
La filologia etica di Lorenzo Valla (De falsa credita et ementita Constantini donatione declarata) contro l’ “opportunismo cortigiano” di Francesco Filelfo (Satyra in Vallam)
Andrea Severi e Cristina Renzetti
ne discutono con
CARLO GINZBURG e MARIANGELA REGOLIOSI
2) MERCOLEDì 5 marzo 2008 ORE 17,30
(PEDAGOGIA-POLITICA) Cultura e vita civile. Chi sono i maestri?
La cultura come cosa viva nelle lettere e nei trattati educativi dei grandi maestri del Quattrocento: Pier Paolo Vergerio, Guarino Veronese, Vittorino da Feltre. L’educazione umana e quella civile si saldano: la cultura diventa politica in Leonardo Bruni e Coluccio Salutati.
Andrea Severi e Cristina Renzetti
ne discutono con
CARLO VECCE e FRANCESCO FRANCHI
3) MARTEDì 18 marzo 2008 ORE 17,30
(ARCHITETTURA-FILOSOFIA) La luce e l’ombra del “camaleonte”: il sorriso beffardo di un architetto umanista
Alberti architetto vs Alberti umanista
Formazione e disfacimento, aggregazione e disgregazione in Leon Battista Alberti
L’alberti esaltatore delle capacità costruttive dell’uomo nel De re aedificatoria vs l’Alberti che irride la condizione umana negli Apologhi, nelle Intercenali e nel Momus
Andrea Severi e Paolo Cova
ne discutono con
LOREDANA CHINES e ARTURO CALZONA
4) MERCOLEDì 26 MARZO 2008 ORE 17,30
(FILOSOFIA-ANTROPOLOGIA) Più che angelo o come una bestia: chi è l’uomo?
L’Oratio de hominis dignitate di Pico della Mirandola che esalta il libero arbitrio dell’uomo vs il Principe di Machiavelli, che ritiene inestirpabile la parte ferina dell’uomo
Andrea Severi e Angelo Valenza
ne discutono con
PIER CESARE BORI e GIAN MARIO ANSELMI
Lettori: Matteo Belli, Lorenzo Bonaiuti e Micaela Piccinini
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Ciclo3 I classici italiani per l'infanzia (aprile 2009)
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A cura dell'Associazione di lettura "La Bottega dell'Elefante", in collaborazione con il dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna, la rivista Griselda on line, l'associazione ADI-SD, con il patrocinio del Comune di Bologna e il contributo della Fondazione Carisbo.
"Aprile è il mese più infantile"... La Bottega propone quattro incontri sui classici italiani per l'infanzia, per riscoprire o ribadire la bellezza letteraria di questi "grandi libri per piccoli".
Leggere la letteratura con la letteratura, e considerare la letteratura per l'infanzia come grande patrimonio di classici nel senso che Calvino diede al termine. Con questi principi la Bottega dell'Elefante porta avanti il suo nuovo progetto.
Confronteremo le collodiane avventure di Pinocchio, sempre sorprendenti, con la "filastrocca di Pinocchio" scritta negli anni sessanta da Rodari; ribalteremo il diario del bravo Enrico Bottini su quello del discolo Giannino Stoppani (Cuore e Gianburrasca); prenderemo come campioni del novecento per l'infanzia due scrittori particolari come Silvio D'Arzo ed Elsa Morante; infine ancora una volta ritroveremo le nostre radici al fondo delle fiabe italiane trascritte da Calvino.
Lo faremo, secondo nostro costume, a partire dai testi (nella lettura di Massimo Sceusa, Micaela Piccinini, Margaret Collina) cui seguiranno l'interpretazione originale di Tiziano Scarpa, Bruno Tognolini, Laura Nay, Roberto Freak Antoni, Fabrizio Frasnedi, Giusi Quarenghi, Stefano Calabrese, Francesca Matteoni. Per unire alla voce del testo quella di scrittori, poeti, docenti di italianistica.
Aula absidale di Santa Lucia, via de Chiari 23, Bologna
Mercoledì 1 aprile, alle ore 17 Pinocchio x 2: da Collodi a Rodari
con Tiziano Scarpa e Bruno Tognolini. Conduce Magda Indiveri; legge Massimo Sceusa.
Martedì 7 aprile, alle ore 17 Caro Diario: Cuore e Giamburrasca
Con Laura Nay e Roberto Freak Antoni. Conduce Giorgia Ferro; legge Micaela Piccinini.
Giovedì 23 aprile, alle ore 17 D'Arzo e Morante: il 900 per l'infanzia
Con Fabrizio Frasnedi e Giusi Quarenghi. Conduce Magda Indiveri; legge Massimo Sceusa.
Martedì 28 aprile, alle ore 17 Fiabesche trasformazioni (le fiabe italiane trascritte da Calvino)
con Stefano Calabrese e Francesca Matteoni. Conduce Giorgia Ferro; legge Margaret Collina.
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Modi di leggere “Modi di leggere” non sono convegni “a tema”, né pensati solo per “nomi” di richiamo, ma incontri basati sulla lettura, che mettono in primo piano le strategie stesse del leggere, più vicine all’interesse delle persone.
(i volumetti figurano nel catalogo di alcune biblioteche bolognesi tra cui Sala Borsa; consultare SEBINA OPAC)____________________________________________________________________________________ 1Contro la poesia 28 gennaio 2006
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Il testo è “Contro i poeti”, pamphlet scritto dal polacco Witold Gombrowicz (1904-1969) mentre si trovava in esilio a Buenos Aires, nel 1947, ma che non ha mai smesso di sollevare polemiche. Gombrowicz infatti accusa decisamente la poesia – in particolare la lirica – di essere incapace di corrispondere alla realtà (“al dolore”), e di essere una pratica solamente consolatoria, narcisistica, e, infine, grottesca. LEGGE Matteo Belli Intervengono: Hans Magnus Enzensberger, poeta e intellettuale tedesco, colui che storicamente corresse l’affermazione di Adorno sull’impossibilità della poesia dopo Auschwitz, e che nei decenni successivi ha mantenuto un magistero civile e culturale di livello europeo. Francesco M. Cataluccio polonista e massimo conoscitore di Gombrowicz. INTERVERRÀ VIA VIDEO Edoardo Sanguineti Ci sarà infine Michele Serra con un intervento personale PRESENTA Giovanna Zucconi Sono previsti interventi da parte del pubblico. A tutti i partecipanti verrà distribuita la nuova rivista “Materiali”, contenente il testo di Gombrowicz in edizione originale spagnola e in traduzione, oltre a numerosi interventi originali (di Enzensberger, Cataluccio) o antologizzati, da Celan a Mandel’štam, Zanzotto, Bataille, Vonnegut, Fortini, Sanguineti, Lorenzini, Krumm.
Sabato 28 gennaio 2006 alle 16.30 Aula Absidale di Santa Lucia via de Chiari 23, Bologna __________________________________________________________________________________ |
Allegayo 2 Dedicato a Matvejevic, Testi inediti
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2 Libri che meravigliano e muovono 10 ottobre 2006
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Martedì 10 ottobre 2006, alle 17, nell’aula absidale di Santa Lucia, via de’ Chiari 23, Bologna, l’associazione bolognese di lettura “La Bottega dell’Elefante” organizza un incontro di lettura su: “Libri che meravigliano e muovono”. Lo spunto di partenza, come è nello stile della Bottega, è la lettura di un testo, intorno alla quale crescono interventi e dibattito con ospiti di livello internazionale. Il testo di partenza è duplice: Platone, Fedone, 109a - 111c e Brecht, Vita di Galileo, atto I, sc. I. La descrizione ispirata della “vera terra” di Platone, nelle parole di Socrate, e l’entusiastico annuncio della “scoperta del mondo” da parte di Galilei, a ben vedere, sono due aspetti (proiettati su un ponte di 2000 anni), di un solo testo sulla meraviglia. Sono tenuti insieme da un’alta fantasia, dove il desiderio segue da sé le sublimi vie della ragione.
Legge: Vittorio Franceschi. Attore, regista, autore di fama europea, con un curriculum lungo cinquant’anni e ricchissimo di ruoli e opere originali, fra le quali “Scacco pazzo”, rappresentato ancora in numerosi paesi, da cui è stato tratto un film con Alessandro Haber. Recentemente premiato con un “premio Olimpico” a Vicenza come migliore autore italiano, e ricevuto dal Presidente della Repubblica il 16 settembre scorso.
Intervengono a commentare i testi:
Predrag Matvejević, scrittore e saggista di fama internazionale. Nato a Mostar, testimone e accusatore dei crimini di tutti i nazionalisti della ex Jugoslavia, per questo considerato dissidente e perfino condannato dal tribunale di Zagabria. Docente di Letterature comparate, prima a Zagabria, poi a Parigi, dal 1994 è in Italia. Tra i suoi libri, tradotti in varie lingue, i più noti in Italia sono: Breviario Mediterraneo (prima ed. it. 1988, ripubblicato in sette edizioni da Garzanti di cui l’ultima, del settembre scorso); il libro ricostruisce in modo narrativo la storia “geopoletica” del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano: considerato dalla critica come un “saggio poetico”, un “poema in prosa”, un “diario di bordo” o un “romanzo sui luoghi”, “un libro geniale, fulminante, inatteso” secondo Claudio Magris, una “gaia scienza” secondo lo stesso autore, questa opera è tradotta in una ventina di lingue. Ancora Ex Jugoslavia.Diario di una guerra (ed. Magma, Napoli 1995), con il prologo di Czeslaw Milosz e l’epilogo di Josif Brodskij; Mondo Ex - “Confessioni” (ed. Garzanti,1996), nuova edizione ampliata : “Mondo ex e tempo del dopo” (ed. Garzanti 2006, prefazione Rossana Rossanda, postfazione Claudio Megris), Tra asilo ed esilio (ed. Meltemi, Roma 1998), Il Mediterraneo e l’Europa – lezioni al College de France (Garzanti 1998); I signori della guerra (Garzanti 1999). In Italia ha ricevuto una decina di premi letterari. In Francia il “Prix du meilleur livre étranger”, 1993 a Parigi e “Premio Europeo” a Ginevra, 1992. Il governo francese gli ha consegnato la Légion d’honneur. Il Presidente della Repubblica italiana gli ha concesso la cittadinanza per”la sua opera, accolta con grande favore nei più diversi paesi, che rappresenta il tramite fondamentale tra le tradizioni culturali dell’area balcanica con la civiltà europea”. Le Universita’ di Trieste e di Genova gli hanno conferito le Lauree honoris causa. Predrag Matvejevic’ è presidente del Comitato Internazionale della Fondazione Laboratorio Mediterraneo di Napoli e membro fondatore dell’Associazione Sarajevo a Parigi e a Roma, consulente per il Mediterraneo nel Gruppo dei Saggi della Commissione europea e membro del World Political Forum di Michail Gorbaciov
Ermanno Rea (via video), scrittore e “intellettuale mediterraneo”, presidente del Premio Napoli. E’ autore di romanzi realisti che approfondiscono la nostra storia recente, quali Mistero napoletano, L’ultima lezione. Recentemente La dismissione.
Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice. Inviata della Repubblica, autrice di saggi su importanti argomenti sociali.
Presenta: Giovanna Zucconi, giornalista e scrittrice. Si occupa di libri per l’Espresso, Radio Rai, La Stampa, trasmissioni televisive come Che tempo che fa.
Sono previsti interventi da parte del pubblico.
A tutti i partecipanti verrà distribuita la rivista “Materiali” (n. 2), che raccoglie i testi di Platone e di Brecht-Galilei, brani antologizzati di testi di Pindaro, Lucrezio, Cicerone, Virgilio, Dante, Cartesio, Montaigne, Darwin, Wittgenstein, Jesi, Matvejevič, Kapuśiński, Jakob, Foucault, Jauss, P. Levi, Yehoshua, interventi di Mario Spinella, Nadia Urbinati, Maria Luisa Vezzali, Magda Indiveri, Pier Cesare Bori, Anita Rivaroli, Andrea Severi, Concita De Gregorio, Raffaele La Capria.
L’iniziativa, in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’università di Bologna, è realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e con il patrocinio del Comune di Bologna.
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5 dicembre 2007 
LA SOGLIA SULL'ALTRO I nuovi compiti del traduttore Mercoledì 5 dicembre, alle ore 17, nell’aula Absidale di Santa Lucia,in via de’ Chiari 23, a Bologna, l'associazione di lettura “La Bottega dell’Elefante”, in collaborazione con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna organizza l’incontro
“LA SOGLIA SULL'ALTRO. I nuovi compiti del traduttore” .
Conduce: Maria Luisa Vezzali. Nel corso dell’evento l’attrice Margaret Collina leggerà estratti del "Compito del traduttore" di Walter Benjamin; la lettura sarà seguita dagli interventi di Nadia Fusini, Franco Buffoni e dal traduttore in arabo della "Divina Commedia", Kadhim Jihad Hassan. Concluderà la serata la proiezione di un documentario realizzato presso la sede della rivista parigina "Europe", nel quale vengono intervistati sulla propria esperienza di traduttori e sull'importanza del dialogo tra le lingue in Europa i poeti e intellettuali Jean-Bapstiste Para, Lorand Gaspar e Chantal Bizzini.
L’iniziativa fa parte della rassegna “Modi di leggere” , realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e con il patrocinio del Comune di Bologna. A tutti i partecipanti verrà distribuita gratuitamente la rivista “Materiali” (n. 3)che raccoglie il testo di Benjamin, alcuni brani antologizzati di testi di Jacques Derrida, Andrea Zanzotto, Martin Heidegger, Yves Bonnefoy, George Steiner, Lucrezio, Cicerone, San Gerolamo, Leonardo Bruni, Lorenzo Valla, Martin Lutero, Wilhelm Von Humboldt, Friedrich Schleiermacher, Johann Wolfgang Goethe, José Ortega Y Gasset e gli interventi di Nadia Fusini, Camilla Miglio, Achille Castaldo, Kadhim Jihad Hassan, Franco Buffoni, Antonio Prete, Vito M. Bonito, Franco Nasi, Jean-Baptiste Para, Gloria Colombo, Magda Indiveri, Chiara Elefante, Antonella Anedda, Federico Cinti, Neil Novello, Chantal Bizzini, Maria Luisa Vezzali. _________________________________________________________________________________ |
4 Libri di realtà
06 dicembre 2008
| Sabato 6 dicembre 2008 alle 16,30, presso l'Aula Absidale, La Bottega dell'Elefante organizza LIBRI DI REALTÀ. LA FUNZIONE MIMETICA DELLA LETTERATURA E I SUOI PARADOSSI, con Sebaste, Affinati e Mazzoni. L'inziativa è il quarto appuntamento del Ciclo di Convegni "Modi di leggere", realizzato con il contributo della Fondazione Carisbo e la collaborazione del Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Nel progettare questa quarta edizione di “Modi di leggere”, e la sua rivista Materiali, dopo aver indagato in precedenza il quid della poesia, la funzione che hanno i libri di muovere la meraviglia e lo spirito «ospitale» della traduzione, il nostro interesse si è appuntato sulla narrativa contemporanea e sul suo apparente – conclamato – ritorno alla realtà. La questione è stata a lungo dibattuta sui giornali e in rete, sull’onda del successo del libro di Saviano, e realismo e nuova epica sono state le parole che anche con toni accesi si sono più spese. Dibattito che non si spegne: è del mese di ottobre il fascicolo dello Specchio (che poi la rivista on line Nazione Indiana ha ampiamente riportato e commentato) dedicato per molte pagine al fenomeno. Ma a noi non interessava cavalcare un tema di moda. É che come lettori, e lettori forti, ci stavamo accorgendo nei romanzi che via via uscivano e che noi leggevamo di una serie di nuovi segnali; si poteva partire da Gomorra, certo, non-romanzo e non-saggio, ma ci aveva colpito allo stesso modo anche l’ultimo libro di Eraldo Affinati La città dei ragazzi, sulla sua esperienza di insegnante (la scuola nella Bottega dell’Elefante ha una presenza forte, e oggi particolarmente ci sentiamo portatori della sua centralità): esso pure testo non romanzesco in senso di invenzione, pur nella scelta della forma narrativa; e d’altra parte ci era piaciuto il romanzo di Beppe Sebaste H.P. L’ultimo autista di Lady Diana che al concetto di testimonianza di una vita “normale” sovrappone e intreccia l’intimità del narratore che parla anche di sé. Ci sono sembrate soluzioni nuove, interessanti: il senso etico e forte dell’impegno risolto dentro -e non fuori- del proprio percorso. Diario e autobiografia mescolati al resoconto, alla storia narrata realisticamente. Realtà e pregiudizio di realtà, insomma. Abbiamo dunque invitato Affinati e Sebaste a portare il loro contributo all’incontro che si terrà in aula absidale di Santa Lucia a Bologna (via de Chiari 23) sabato 6 dicembre alle 16,30, sotto il titolo di LIBRI DI REALTÀ. LA FUNZIONE MIMETICA DELLA LETTERATURA E I SUOI PARADOSSI. Abbiamo inoltre scelto come testo di riferimento, testo dalla cui attenta lettura partire per qualsiasi discussione, le pagine sul realismo nella tarda latinità da Mimesis di Erich Auerbach, quel grandioso tentativo di dare un senso narrativo - alla fine della seconda guerra mondiale – al realismo occidentale. Del resto già nel 2007 la rivista Allegoria aveva dedicato un numero al grande filologo (Allegoria, 57) e almeno quattro convegni su di lui si sono tenuti in quest’ultimo anno. Guido Mazzoni dell’Università di Siena, presente all’incontro, traccerà la linea di congiungimento tra le parole del critico e quelle degli scrittori. Gli ospiti saranno intervistati da Mimmo Cangiano, dottorando a Firenze, che ha curato tutto l’iter dell’incontro ed anche la rivista Materiali 4, con interventi e contributi sul tema, distribuita come sempre in omaggio a chi parteciperà al convegno. Dunque lettura da Mimesis (tenuta da Beghelli e Seproni del Teatro delle Ceneri), interventi degli ospiti, visione di una intervista filmata (a cura di Walter Cavatoi) ad altri tre scrittori, Pascale, Lagioia e Marchesini, e come sempre la parola al pubblico. Incontro e rivista sono a cura della Bottega dell’Elefante, con la collaborazione del dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, il patrocinio del Comune di Bologna e il finanziamento della Fondazione Carisbo. Materiali 4: Libri di realtà testi di Auerbach, Said, Balzac, Manzoni, Dickens, Flaubert, Gončarov, Zola, Tolstoj, Hardy,Verga, De Roberto; interventi di Eraldo Affinati, Federico Bertoni, Mimmo Cangiano, Stefano Calabrese, Alberto Casadei, Achille Castaldo, Paolo Cognetti, Girolamo De Michele, Marta Franceschini, Magda Indiveri, Romano Luperini, Giampiero Rigosi, Flavio Santi, Beppe Sebaste, Wu Ming 1.
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