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Italia





lunedì 20 febbraio 2012 legge Mili Romano
ANTEFATTO: Dal 29 novembre 2011 al 29 gennaio 2012, negli spazi della Collezione Permanente del MAMbo (Museo d'Arte Moderna di Bologna), si è svolta l'azione Italia ideata da Mili Romano. Il lavoro ha preso spunto da una citazione di Giacomo Leopardi tratta dal "Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani" e si è articolato nella proiezione di un'opera-video e in un'azione-performance. Nel video, Mili Romano ha proposto una ricognizione personale delle vicende della Repubblica italiana, in cui ricordi autobiografici si intrecciano con vicende emblematiche della storia nazionale. Contemporaneamente, l'artista, ogni giorno, seduta su una sedia appartenuta ai nonni, ha letto alcune pagine a lei care della letteratura italiana dall'Ottocento ad oggi. Lo stesso hanno fatto tutti coloro che hanno voluto partecipare spontaneamente all'iniziativa. Ognuno ha lasciato traccia del proprio passaggio, deponendo il libro scelto ai lati della sedia, per poi ritirarlo durante la serata finale del progetto, nella quale si è svolta una intensa maratona di lettura.

Mili Romano ripropone qui il 20 febbraio alle 21.00 la proiezione del video da lei realizzato e alcuni tra i passi più significativi letti durante l'iniziativa, e INVITA tutti gli amici della Nuova Bottega dell'Elefante a portare con sé un breve brano sugli usi e costumi degli italiani da leggere durante la serata.

Mili Romano (Siracusa, 1953) è artista, curatrice e traduttrice. Insegna Antropologia culturale all'Accademia delle Belle Arti di Bologna. Si occupa di antropologia urbana e di arte negli spazi pubblici. Tra i progetti da lei curati ricordiamo "Accademia in stazione" (dal 1997 al 2005, all'interno delle manifestazioni "Per non dimenticare" organizzate dall'Associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto); "Container. Osservatorio/laboratorio mobile di arte pubblica"; il video-poema "Il Rumore del tempo" (montato con immagini girate nel 1977 a Bologna dall'allora nascente etichetta discografica Harpo's Bazar insieme a Gianni Celati) e "Cuore di pietra" (progetto di public art che dal 2005 coinvolge la comunità di Pianoro nella riappropriazione della propria storia e dei propri spazi, attraverso la presenza di numerosi artisti, chiamati a lavorare con e per gli abitanti del paese). Tra i suoi scritti: Città della letteratura. Immagini e percorsi; aRITMIe. Ultime visioni metropolitane, e la traduzione di Bachtin, L'opera di Rabelais e la cultura popolare (Einaudi), che resta, come racconta lei stessa, uno dei libri ispiratori della sua poetica e pratica artistica.